Enrico Franceschetti si laurea in giurisprudenza a Napoli nel 1984, con una tesi in Storia del Diritto Romano discussa con il professor Francesco Paolo Casavola. Da allora non ha mai smesso di esercitare, e nel 1992 fonda lo Studio Legale Franceschetti, che negli anni arriva a coordinare un gruppo stabile di collaboratori e ad affrontare, con la stessa cura, ambiti anche molto diversi tra loro: il diritto delle assicurazioni, quello dei trasporti, il diritto d'autore, la contrattualistica commerciale.
Un tratto vale la pena raccontarlo per intero, perché dice come Franceschetti intende la professione.
Fin dal 1978 coltiva un rapporto con l'informatica non comune per un giurista della sua generazione: nel 1985 pubblica una monografia sulla programmazione dei primi linguaggi di alto livello, e nel 1996 fonda uno dei primi "studi legali virtuali" mai esistiti in Italia, quando l'idea di un ufficio legale interamente digitale suonava quasi utopica. Nello stesso spirito, nel 1995 fonda e dirige la rivista giuridica telematica Diritto & Famiglia, tra le prime pubblicazioni di cultura giuridica nate direttamente online nel nostro paese.
Ha insegnato per anni come docente ai Master in Diritto, Economia e Tecnologie Informatiche e in Computer Forensic dell'Università di Camerino, ed è autore di alcuni tra i manuali più utilizzati sul diritto di famiglia, tra cui il Formulario del Diritto di Famiglia e La Tutela del Minore, editi da Experta, e il Nuovo Formulario del Diritto di Famiglia, edito da Giappichelli. Accanto alla scrittura giuridica coltiva, con pari costanza, un'attività di saggista che lo porta a scrivere anche al di là dei confini del diritto. È stato inoltre presidente di due associazioni dedicate allo studio e alla divulgazione del diritto di famiglia.
Da questa esperienza ampia e mai ferma è nata, negli anni più recenti, una scelta più precisa. Oggi lo studio concentra la propria attività sul diritto di famiglia e dei minori, affrontato non più soltanto nelle forme tradizionali del contenzioso, ma attraverso la mediazione del conflitto, il counseling e la negoziazione assistita. È quella che in studio si chiama una giurisprudenzialità concordata: la convinzione, maturata in tanti anni di professione, che affidare a un giudice le decisioni più intime della propria vita raramente conduca, nel lungo periodo, a un vero equilibrio.
Quando la via giudiziale resta necessaria, naturalmente, la si percorre con la medesima competenza.
Nello studio, Enrico Franceschetti è affiancato da due colleghe con cui condivide una collaborazione libera, nata da una lunga amicizia professionale prima ancora che da un vincolo associativo: un modo di lavorare insieme che permette, quando la vicenda lo richiede, uno sguardo completo sulle diverse facce di una stessa storia familiare.

Affianca lo studio nelle questioni di diritto civile connesse alle vicende familiari.

Iscritta all'Albo degli Avvocati di Napoli dal 2002 e abilitata al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, si dedica da oltre vent'anni al diritto penale con particolare attenzione al diritto minorile. Il suo impegno comprende anche la difesa d'ufficio e il patrocinio a spese dello Stato, a tutela delle persone più fragili.